|
"... E che cos'è quell'alta rupe che ci appare lastricata fino in cima da campicelli come da un'elegante geometria?
E perchè l'erba, quasi azzurra su quella rupe, trascolorisce irrequieta, come da un sottopelle di tatuaggio a una scorticatura smaltata?
Ne vedrò più tardi l'altra anca, nuda e scabra: è la Punta d'Agropoli..."
Così Ungaretti descriveva, nel 1932, lo straordinario spettacolo offerto dal promontorio di Agropoli.
Città che nel corso degli anni,
ha cercato di valorizzare ancora di più il suo patrimonio naturale,
porta marina del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, dotata di
moderne attrezzature turistiche, idonee a soddisfare le più svariate
esigenze.
Il turista potrà godere delle
bellezze naturali ed essere immerso in un luogo dove il suggestivo
richiamo della storia genera indescrivibili emozioni...
|