Città di Agropoli

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Tagli della Regione per le politiche del welfare locale

L’assessore alla solidarietà sociale del Comune di Agropoli, Angelo Coccaro, prenderà parte, insieme agli operatori dei Piano sociali di Zona, al sit-in di protesta che si terrà giovedì 23 settembre 2010 presso la sede del Consiglio Regionale.

L’assessore Coccaro affida ad una nota le motivazioni della protesta.

«Non abbiamo ancora certezza dei tempi di trasferimento agli Ambiti territoriali delle risorse finanziarie relative al Fondo Sociale Regionale – afferma - ciò comporterà, a breve, il blocco dei servizi programmati per la corrente e la prossima annualità. I mancati trasferimenti della Regione Campania si vanno a sommare ai tagli già pesanti apportati dal governo ai fondi nazionali sulle politiche sociali e per la non autosufficienza che rischiano di avere effetti devastanti sull'intero sistema dei servizi alla persona. Più che un grido di allarme, è la consapevolezza che siamo ormai alla canna del gas.

Il nuovo governo regionale così intende affrontare le politiche del welfare locale, per garantire i bisogni primari di chi si trova in situazioni di disagio: dall'assistenza domiciliare, a quella socio-sanitaria, dalla disabilità, ai minori e disagio familiare, dalle povertà, alle dipendenze, all'immigrazione, agli asili nido, ai trasporti e alle mense.
Si sta smontando pezzo a pezzo tutto quello che faticosamente si era costruito negli ultimi dieci anni: un modello di welfare inclusivo e di esigibilità dei diritti, attraverso il fare sociale come contrasto all'esclusione e la costruzione del benessere e della qualità della vita.
A questo modello di welfare si vuole sostituirne un altro di tipo caritatevole, così la nostra regione, oltre ai noti tagli alla sanità e alla scuola ha aggiunto la cancellazione del “reddito di cittadinanza”, dei contributi alloggiativi e di tutte le forme di sostegno alle nuove povertà che rappresentavano esperienze di punta.

Gli operatori dei Piani Sociali di Zona, che rappresentano l'ossatura delle politiche sociali nei diversi ambiti territoriali, in gran parte in condizioni di precarietà, sono anch'essi preda di un futuro incerto.

Condivido e faccio mia l'iniziativa del sit-in, promossa dagli operatori dei Piani sociali di Zona, presso la sede del Consiglio Regionale per giovedì 23 settembre ore 10 per la stabilizzazione dei professionisti che hanno realizzato nell'ultimo decennio un moderno sistema dei servizi alla persona».