Città di Agropoli

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“Festa dell’albero”, lunedì 21 novembre manifestazione presso la scuola Mozzillo

La Direzione Didattica 1° Circolo di Agropoli presenta il progetto “Le tue mani per l’Ambiente” in una manifestazione che coinvolge scuola, famiglia, istituzioni, enti ed associazioni accomunate da uno stesso obiettivo: la tutela e il rispetto dell’ambiente come spazio naturale e sociale che appartiene a tutti.

Lunedì 21 novembre 2011 alle ore 10.00 nel giardino della Scuola dell’Infanzia “A. Mozzillo” in via Gorga sarà celebrata la “Festa dell’Albero” in collaborazione con Legambiente, l’Assessorato all’Identità Culturale e l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Agropoli. Docenti, alunni, genitori daranno vita alla manifestazione con diverse attività: canti, recitazione, riflessioni, mostra di lavori realizzati dai bambini. Insieme con i volontari di Legambiente si procederà alla pulizia del giardino e alla piantumazione di alberi.

Nell’occasione, alla presenza del Sindaco di Agropoli Franco Alfieri, sarà inaugurata l’area giochi realizzata dall’amministrazione comunale, un intervento importante che sottolinea la sensibilità e l’attenzione per il mondo della scuola e che ha valorizzato ampiamente il giardino regalando ai bambini uno spazio attrezzato in cui poter soddisfare il loro naturale bisogno di giocare e di vivere insieme diverse esperienze formative.

Quest’anno l’iniziativa è dedicata a Wangari Maathai, biologa keniota scomparsa lo scorso 25 settembre, che ha dedicato la sua vita alla salvaguardia dell’ambiente ricevendo nel 2004 il Premio Nobel per la pace. Era affettuosamente nominata Mama Miti, la madre degli alberi. Per renderle omaggio i bambini, con l’aiuto delle insegnanti e dei genitori, addobberanno un albero di ulivo piantato nel giardino con foglie di carta su cui saranno riportate alcune sue riflessioni dense di significato, come questa: “un albero spinge le radici nel profondo del terreno e tuttavia svetta alto nel cielo. Ci dice che per poter ambire a qualcosa dobbiamo essere ben piantati per terra e che, indipendentemente da quanto in alto arriviamo, è sempre dalle radici che attingiamo il nostro sostentamento”.