Città di Agropoli

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Rinvio concordato della visita del commissario ASL, Iervolino

E’ stata rinviata ai prossimi giorni la visita del commissario straordinario dell’ASL Salerno, Mario Iervolino, presso il presidio ospedaliero di Agropoli. Il sindaco Adamo Coppola ha sentito telefonicamente Iervolino ed insieme hanno concordato di rimandare l’incontro previsto per domani, 15 febbraio. Il tempo che intercorrerà fino al prossimo incontro, sarà utile a quest’ultimo per produrre in quella occasione una documentazione più corposa, relativamente alla parte strumentale, del personale e tutto quanto riguarda il presidio ospedaliero di Agropoli. Intanto, il primo cittadino ha già avvertito il presidente del Consiglio comunale, Massimo La Porta, di fissare un Consiglio comunale monotematico sull’ospedale non appena l’incontro con Iervolino si svolgerà (presumibilmente prossima settimana), al fine di poter chiarire alla cittadinanza, al Consiglio e alla Giunta le novità acquisite e decidere insieme il da farsi per il prosieguo.

Coppola, nell’attesa, ne ha approfittato per inviare una lettera allo stesso Iervolino. Nella missiva, facendosi portavoce delle istanze dei cittadini, ha elencato le richieste per il presidio ospedaliero di Agropoli. «Da un’attenta lettura del Piano Regionale di Programmazione della Rete Ospedaliera, aggiornato al 28 dicembre scorso – scrive il primo cittadino – alla pagina 108 si legge, cito testualmente “il sistema ospedaliero nella provincia di Salerno offre 15 punti di accesso alla rete emergenza urgenza così articolati: 1 DEA di secondo livello; 6 DEA di primo livello; 6 pronto soccorso a cui si aggiungono le strutture in deroga (presidio ospedaliero di Agropoli e presidio ospedaliero Castiglione di Ravello)”. Il presidio di Agropoli è quindi inserito tra i punti di accesso alla rete di emergenza urgenza. Da qui le mie richieste, che sono poi sintesi di quelle che sono le istanze che provengono dalla Giunta e dal Consiglio comunale, nonché dall’intera comunità di cittadini: portare da h12 ad h24 l’operatività del Laboratorio Analisi e della Radiologia; destinare al presidio di Agropoli nuovo personale, tra cui certamente la figura del cardiologo, del rianimatore e quelle ulteriori che possano effettivamente renderlo funzionale e pienamente operativo. Siamo in attesa, inoltre, dell’apertura delle sale operatorie, interessate ormai da diversi mesi a interventi di ristrutturazione».

«Il tempo delle attese è finito – sottolinea il sindaco – i cittadini, come è giusto che sia, vogliono risposte, che come Istituzioni abbiamo il dovere di dare. Dobbiamo avviare un percorso chiaro per portare, nel tempo, Agropoli a rientrare nella rete dell’emergenza-urgenza. Ripristiniamo il diritto alla salute – conclude - in un territorio in cui i cittadini non possono e non devono considerarsi di serie b».