Città di Agropoli

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Incontro, questa mattina, su scuole ed istituzione del commissariato di Polizia

L’Amministrazione comunale, retta dal sindaco Adamo Coppola questa mattina, presso l’Aula consiliare, ha incontrato i genitori degli alunni frequentanti il Primo Circolo Didattico, le insegnanti, il dirigente scolastico. L’obiettivo dell’incontro è stato teso a chiarire l’iter che l’Amministrazione sta seguendo per favorire l’istituzione di un commissariato di Polizia di Stato, ad Agropoli. Un modo anche per fare, una volta per tutte, chiarezza dopo una serie di notizie inesatte che erano circolate su presunte chiusure di scuole. «Come concordato in un incontro di inizio aprile – ha spiegato il primo cittadino – alla presenza di dirigente scolastico e dei componenti del Consiglio di Istituto, si era concordato di fare una serie di passaggi per valutare la fattibilità di alcune operazioni, al fine di favorire, allo stesso tempo, l’istituzione del presidio di sicurezza, tutelando il benessere dei bambini. Ho proceduto quindi a chiedere all’ufficio tecnico comunale di valutare la fattibilità di una serie di operazioni. L’unica opzione consigliata è stata quella del potenziale accorpamento delle tre classi della scuola “Mozzillo” nella nuova ala della scuola “Landolfi”. Nel contempo, abbiamo prodotto una delibera di giunta con la quale abbiamo fornito a Questura e Ministero la disponibilità di una sede per installarvi il commissariato. Due le opzioni: la scuola “Mozzillo” di Piazza Mediterraneo e la sede della Croce Rossa. Queste sono venute fuori dai vari sopralluoghi svolti sul territorio, insieme con i tecnici di Questura e Ministero, in cui ho mostrato circa 15 potenziali soluzioni possibili. Adesso – ha precisato - siamo in attesa che i tecnici del Ministero ci inviino il resoconto degli interventi da compiere per adeguare l’una o l’altra struttura per ospitare il presidio di sicurezza. Siamo ancora nel campo delle idee – ha sottolineato il sindaco – e solo quando avremo queste informazioni potremo decidere, anche in base alla spesa da affrontare e tutta una serie di altri parametri quale opzione scegliere. Al momento nulla è stato ancora deciso, quindi proteste, striscioni e informazioni su presunte chiusure di scuole sono prive di ogni fondamento. Qualsiasi soluzione si adotterà – ha rimarcato più volte - ne discuteremo e decideremo, insieme». Nell’eventuale ipotesi che la scelta ricadesse sulla “Mozzillo”, dal ragionamento e dal confronto con i presenti è emersa anche la possibilità di valutare uno spostamento delle tre classi nel plesso di località Moio, piuttosto che presso la “Landolfi”, in quanto il primo è simile per caratteristiche alla scuola di piazza Mediterraneo.