Al via le adesioni al nuovo corso base per entrare a far parte del gruppo di Protezione civile Città di Agropoli

Si sono distinti nel periodo del lockdown, aiutando le persone in difficoltà e sono sempre in prima linea quando c’è da dare una mano per la propria Città e per la propria Comunità. Sono gli uomini e le donne del gruppo di Protezione civile del Comune di Agropoli. Per ora sono in 33, ma presto questo numero crescerà. Sono tante infatti le richieste che pervengono ai coordinatori del gruppo di volontari come al Comune di Agropoli, di cittadini che vogliono entrare a far parte di questa grande famiglia. Da qui l’apertura delle iscrizioni per il nuovo corso base di volontario di Protezione civile del Comune di Agropoli, che prenderà il via a partire da ottobre 2020.

E’ possibile reperire la domanda di adesione sul sito istituzionale del Comune di Agropoli (sezione Protezione civile). La durata del corso sarà pari a 26 ore, articolate in 13 lezioni, in seguito alle quali ci sarà un esame finale. Si svolgeranno presso l'aula consiliare del Comune di Agropoli (al fine del rispetto delle normative anti-Covid 19). Le lezioni verteranno su: storia e legislazione della Protezione civile, inquadramento del sistema di Protezione civile nazionale, figura e ruolo del volontario, previsione e prevenzione rischi, servizi sanitari in emergenza, funzione del posto medico avanzato (PMA), piano di emergenza Comune di Agropoli, regolamento comunale e delibere regionali, nozione antincendio, uso estintori, AIB, protocolli sanitari, nozioni di antinfortunistica e corretto uso CPI, nozioni sanificazione, corretto uso mascherine  e prevenzione Covid-19, utilizzo uniforme e vestiario, nozioni di elisoccorso, esercitazioni pratiche, supporto psicologico e defusing.

«Il gruppo volontari di Protezione civile – affermano il sindaco Adamo Coppola e il consigliere delegato alla Protezione civile Maristella Buonora – ha dimostrato negli anni di essere importante per la nostra Città. Tante sono le azioni portate a segno e in numerosi contesti. Un supporto che siamo certi possa ampliarsi anche di più in futuro con un gruppo ancora più ampio di quello attuale. E’ un modo sano di rendersi utili per la propria Comunità».

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